Ieri sera dopo una bella giornata di lavoro a scuola, cena a casa di un'amica a base di panini con salsiccia, pancetta, wurstel, peperoni e cipolla cotti sulla griglia, birra e rutto libero: io ho pensato di portare il mio mini barbecue così da fare la carne sulle braci, ma lavorando fino alle 20, Daniele ha pensato ad andare lì prima e iniziare con le braci...
Che bello dopo sei ore di lavoro andare da amici e cucinare! Io mi diverto un sacco nel fare la griglia e appena arrivato ho subito indossato una traversa e messo all'opera con le salsicce e una bella birretta (da 66)...ottimo!
Daniele ed io ci siamo scafati ben quattro panini a testa, davvero gustosi, soprattutto perché li abbiamo anch'essi messi a cuocere nelle braci con un filo d'olio aromatizzato al rosmarino e salvia!
La cena l'abbiamo poi conclusa con un ottimo dolce alla menta e gocce di cioccolato fatto dalla padrona di casa!
Un bel sabato sera davvero anche se ci sentivamo tutti un po' così, alla Botero!
Oggi sono in preparativi perché ho un concerto col mio coro a Venezia nella chiesa della Madonna dell'Orto! Fatemi l'in-bocca-al-lupo!
Ho sposato James Franco
domenica 19 maggio 2013
martedì 14 maggio 2013
Il fato
Vi capita mai, quando vi trovate in un momento difficile della vostra vita, quello in cui dovete operare delle scelte e non sapete dove andare, che tante cose intorno a voi inizino a parlarvi, a trasmettervi messaggi subliminali che vi invitano in una, sempre quella, direzione che è sempre la più difficile?
Bene, anche a me sta capitando lo stesso: come sapete sto cercando di capire se rimanere in Italia o emigrare nel Regno Unito, e molto spesso mi imbatto in cartelli, post in Facebook o Twitter, che mi dicono "parti", "qui non è il tuo posto"..ecc...
Non so davvero se ascoltarli oppure no, se sono casualità o dei segni che mi dicono che quella è la strada migliore. Questo è l'ultimo esempio...
Bene, anche a me sta capitando lo stesso: come sapete sto cercando di capire se rimanere in Italia o emigrare nel Regno Unito, e molto spesso mi imbatto in cartelli, post in Facebook o Twitter, che mi dicono "parti", "qui non è il tuo posto"..ecc...
Non so davvero se ascoltarli oppure no, se sono casualità o dei segni che mi dicono che quella è la strada migliore. Questo è l'ultimo esempio...
Non sono un albero: eppure in un certo senso, le radici ce le ho e le ho piantate.
Mi piace l'Italia: mi piace il sole, mi piacciono le persone seppur quelle che vivono più a sud del nostro paese, meno quelli del nord, mi piace la mia lingua: semplicemente la adoro, adoro la storia del mio paese, adoro l'arte e gli uomini che l'hanno prodotta.
Qualcuno può dirmi che non si vive di questo e che in un paese straniero la mia cultura la porto con me, ma è proprio questo il problema: il fatto che non si possa vivere di queste cose, che dobbiamo farne un fagotto e portarcelo via insieme ai tanti affetti e al profumo dell'aria, che qui è infinitamente più dolce.
Guardavo la mia città.
I palazzi del '300 e del Rinascimento,
le strade con il ciottolato antico,
gli anziani che ancora si ritrovano nelle vecchie osterie
a bere un'ombra "de chel bon"
allungando al massimo il tempo
prima di - come loro stessi confessano - tornare a casa dalla moglie
ma in realtà solo per sentirsi vivi
e per abbandonarsi a quel piccolo effluvio di allegria
chiuso in un piccolo contenitore di vetro.
martedì 7 maggio 2013
Monopoly
Ho parlato di...
coppia
Stasera partita a Monopoli: come una coppia ormai scafata, ci siamo rintanati in cucina da me con il Monopoli a giocare "dissetandoci" con due grappini. Daniele ha perso (e di brutto) dopo due ore di lenta ed inesorabile agonia...
Federico: "Dai su, sfortunato al gioco..."
Daniele: "...fortunato in amore, almeno quello mi va bene!"
...
Federico:"Amore, ma se tu sei sfortunato al gioco e fortunato in amore...io..."
Daniele:"..."
sabato 4 maggio 2013
Demian
Ho parlato di...
Blog,
Demian,
Hermann Hesse,
io,
libri
Alla fine ho scelto un modo radicale ma non del tutto estremo.
Ero indeciso se cancellare completamente il blog o se tenerlo ancora in vita, agonizzante, a guardare il passato ma con gli occhi bendati verso il futuro: così ho deciso di cambiare identità, di far morire il vecchio MicrOO, un'identità che ormai era troppo distante, per avvicinare il blog a quella che è la mia vita reale. Sentivo, infatti, la doppia vita ormai scomoda e priva di significato e forse, anche per questo, ho smesso di scrivere lasciando sempre più spazio ad immagini e video, sempre meno ai pensieri e alle parole. Ad un certo punto bisogna avere il coraggio di dire basta! e dare un taglio netto: MicrOO non esiste, forse non è mai esistito, ma esiste solo Federico, nel quale non esistono divisioni di sorta, di identità o di pensieri. Sono sempre io e per questo devo presentarmi a chi mi vuole leggere.
Ho raggiunto un buon grado equilibrio negli ultimi mesi, almeno così mi pare, e la storia con Daniele, le nuove amicizie, il taglio con alcune di quelle vecchie e ormai diventate inutili, hanno aiutato in questo, sebbene ci siano ancora dei punti "oscuri", ma chissà, forse alimentano questo nuovo equilibrio rimanendo proprio tali.
I dubbi? Rimangono grazie a Dio e so che è giusto che sia così: il mio peggior difetto, a parte la permalosità, è il fatto di non essere mai contento né di me stesso né degli altri, cosa che porta a momenti di infelicità ma anche di continua ricerca e miglioramento. Il mio miglior pregio? Forse la sensibilità spiccata, a volte la capacità di riconoscere le persone per quello che veramente sono solo con pochi sguardi, la capacità di scorgere il buono anche dove gli altri non lo vedono. Forse il famoso segno di Caino di cui parla Hermann Hesse nel suo meraviglioso Demian.
...non si spiegava quindi il segno per quel che era
ma per il suo contrario.
Si diceva che chi recava quel segno era sospetto e lo era davvero.
Chi ha coraggio e carattere risulta sempre molto sospetto agli altri.
Era irritante che in giro ci fosse una stirpe di gente intrepida
e inquietante e perciò si affibbiò a questa stirpe
un soprannome e una favola,
per vendicarsi e per rifarsi un po'
della paura subita.
Ho letto Demian molto tardi, non ero più adolescente. Un libro meraviglioso come pochi, illuminante come forse nessuno. Un libro che ho sentito definire pericoloso, scomodo, perché fa aprire gli occhi, quelli della mente e del cuore.
martedì 30 aprile 2013
venerdì 12 aprile 2013
Eppure
Ho parlato di...
io
Eppure ho voglia di cambiare tutto.
Il blog, la camera da letto, a volte mio moroso, a volte mia mamma, a volte gli amici, a volte il pianoforte, a volte la mia intera videoteca, a volte i miei mi piace, a volte il mio profilo FB, a volte il mio indirizzo.
Ho bisogno di stimoli cazzo.
Il blog, la camera da letto, a volte mio moroso, a volte mia mamma, a volte gli amici, a volte il pianoforte, a volte la mia intera videoteca, a volte i miei mi piace, a volte il mio profilo FB, a volte il mio indirizzo.
Ho bisogno di stimoli cazzo.
lunedì 25 marzo 2013
Gli amanti passeggeri
Ho parlato di...
Cinema,
Pedro Almodovar
Faccio un po' di pubblicità al nuovo post sugli Svisti della Miky...
e a questa scena che vale tutto il film...
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